Transizione 5.0: Torna il Bonus Formazione per i Dipendenti nel 2024 e 2025

Transizione 5.0: Torna il Bonus Formazione per i Dipendenti nel 2024 e 2025
← Torna a Agevolazioni - Pubblicato il 05/06/2024
Il 26 febbraio 2024, il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto attuativo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), segnando il ritorno del bonus formazione per i dipendenti nell’ambito del piano Transizione 5.0. Questo credito d’imposta mira a incentivare le imprese ad investire nella formazione dei propri dipendenti, focalizzandosi sull’acquisizione di competenze necessarie per l’utilizzo di beni strumentali finalizzati alla transizione digitale ed energetica.

 

• Dettagli del Bonus Formazione

 

Il bonus non sarà un incentivo separato come quello disponibile fino al 31 dicembre 2022, ma le spese sostenute per la formazione dei dipendenti rientreranno nel credito d’imposta Transizione 5.0 a determinate condizioni. Questo significa che le imprese potranno beneficiare di un credito d’imposta che copre una percentuale delle spese di formazione del personale, purché queste siano connesse all’acquisizione delle competenze necessarie per utilizzare i nuovi beni strumentali acquistati.

 

• Ambito di Applicazione e Percentuali del Credito d’Imposta

 

Il decreto PNRR stabilisce che il credito d’imposta Transizione 5.0 potrà essere utilizzato per la formazione del personale solo nell’ambito di progetti di innovazione mirati alla riduzione dei consumi energetici con un importo minimo di 40.000 euro. Le spese ammissibili includono quelle finalizzate all’acquisizione o al consolidamento delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la transizione digitale ed energetica dei processi produttivi, fino al 10% degli investimenti effettuati, con un tetto massimo di 300.000 euro. Le attività formative devono essere erogate da soggetti esterni, individuati con decreto del Ministro delle Imprese e del Made in Italy.

 

• Incentivi e Risparmi Energetici

 

Le spese per la formazione non saranno considerate separatamente, ma unitariamente agli investimenti sui beni strumentali materiali e immateriali, secondo gli allegati A e B della legge n. 232/2016. Gli investimenti dovranno mirare anche all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per l’autoconsumo.
Per accedere ai crediti d’imposta Transizione 5.0, è necessario dimostrare un risparmio energetico complessivo del 3% sui consumi, che sale al 5% se riferito esclusivamente ai processi interessati dall’investimento. Le aliquote del credito d’imposta sono strutturate come segue:

– 35% del costo per investimenti fino a 25 milioni di euro,
– 15% del costo per investimenti tra 25 e 10 milioni di euro,
– 5% del costo per investimenti oltre i 10 milioni di euro, fino a un massimo di 50 milioni di euro per anno per impresa beneficiaria.

 

• Modalità di Fruizione

 

Il credito d’imposta sarà compensabile tramite il modello F24 in un’unica rata. L’eccedenza non compensata entro il 31 dicembre 2025 potrà essere ripartita in cinque rate annuali di pari importo.

 

  • Conclusione

 

Il ritorno del bonus formazione per i dipendenti nell’ambito del piano Transizione 5.0 rappresenta un’opportunità significativa per le imprese italiane. Non solo favorisce l’acquisizione di nuove competenze cruciali per la transizione digitale ed energetica, ma incentiva anche gli investimenti in progetti innovativi capaci di ridurre i consumi energetici, promuovendo una crescita sostenibile e competitiva del tessuto industriale nazionale.

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