Compensazione orizzontale: vincoli e limiti nell’utilizzo di crediti tributari

Compensazione orizzontale: vincoli e limiti nell’utilizzo di crediti tributari
← Torna a News - Pubblicato il 07/03/2024
La “compensazione orizzontale” permette ai contribuenti di utilizzare crediti di imposta per estinguere debiti di natura diversa. Questo si distingue dalla “compensazione verticale”, dove i crediti e i debiti compensati hanno la stessa natura.

Per la compensazione orizzontale, ci sono limiti e regolamenti da considerare. Ad esempio, la compensazione esterna può avvenire fino a un limite massimo di €2.000.000 all’anno, a meno che non ci siano deroghe o limiti specifici. Se il credito utilizzato supera i €5.000, è necessario attendere dieci giorni dall’invio del modello di dichiarazione o istanza, previa apposizione del visto di conformità da parte di un professionista abilitato.

Un’importante restrizione all’utilizzo dei crediti tributari si verifica quando ci sono ruoli scaduti di importo superiore a €1.500. In questo caso, la compensazione è vietata fino all’importo del debito scaduto. Tuttavia, il contribuente può pagare, anche parzialmente, le somme iscritte a ruolo per ridurre l’importo dei debiti scaduti sotto la soglia dei €1.500 e rimuovere l’ostacolo alla compensazione.

Ci sono divergenze di opinione su se la restrizione alla compensazione sia “relativa” o “assoluta”. La maggior parte degli studiosi ritiene che la compensazione sia preclusa solo fino all’importo del debito iscritto a ruolo. Tuttavia, l’Agenzia delle entrate ha espresso un’interpretazione più restrittiva, sostenendo che se il contribuente ha crediti erariali di importo superiore a quello iscritto a ruolo, non può effettuare alcuna compensazione a meno che non paghi prima il debito scaduto.

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