Spese Sanitarie: quali si possono detrarre?

Spese Sanitarie: quali si possono detrarre?
← Torna a News - Pubblicato il 05/06/2023
ANTEPRIMA NOTIZIA
Per richiedere il rimborso delle spese mediche sostenute durante il periodo fiscale 2022, i contribuenti lo possono fare attraverso il modello 730/2023 o attraverso la tradizionale dichiarazione dei redditi (ex 740). Questo è possibile solo se il totale delle spese supera la franchigia di 129,11 euro e se le spese sono “tracciabili”. La detrazione del 19% è soggetta al pagamento tramite mezzi di pagamento tracciabili, ad eccezione degli acquisti di medicinali e dispositivi medici, nonché delle prestazioni sanitarie fornite da strutture pubbliche o private accreditate al Servizio Sanitario Nazionale (SSN).

 

NOTIZIA

La possibilità di detrarre le spese, secondo le norme, è condizionata al pagamento delle spese tramite mezzi di pagamento tracciabili. Di conseguenza, tutte le spese che prevedono una detrazione del 19% nella dichiarazione dei redditi, a partire dal 1° gennaio 2020, non possono più essere pagate in contanti, altrimenti si perderà la possibilità di detrarle.

Questa regola non si applica alle detrazioni per le spese sostenute per l’acquisto di

  • medicinali,
  • dispositivi medici
  • e alle prestazioni sanitarie fornite da strutture pubbliche o private accreditate al Servizio Sanitario Nazionale (SSN);

queste spese possono ancora essere pagate in contanti.

 

Tra le tipologie di spese sanitarie detraibili sono comprese:
– prestazioni chirurgiche;
– analisi, indagini radioscopiche, ricerche e applicazioni;
– prestazioni specialistiche;
– spese di assistenza specifica;
– acquisto o affitto di protesi sanitarie;
– prestazioni rese da un medico generico (comprese le visite e le cure di medicina omeopatica);
– visite per medicina sportiva;
– visite per la patente;
– ricoveri collegati a un’operazione chirurgica o degenze;
– acquisto di medicinali;
– importi dei ticket pagati se le spese in oggetto sono state sostenute nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale;
– spese relative all’acquisto o all’affitto di attrezzature sanitarie;
– spese relative al trapianto di organi;
– spese per prestazioni di osteopatia se rese da iscritti a professioni sanitarie riconosciute;
– spese sostenute per visite nutrizionali eseguite da biologi, purché sul documento di spesa risulti la specifica attività professionale e la descrizione della prestazione sanitaria resa;
– cure termali, se documentate dalla prescrizione medica;
Dispositivi medici
La detrazione del 19% è prevista anche per i seguenti dispositivi medici:
– cerotti, bende, garze e medicazioni avanzate;
– siringhe;
– termometri;
– apparecchi sanitari (aerosol, misuratori di pressione ecc.);
– prodotti per dentiere (ad es. creme adesive, compresse disinfettanti ecc.);
– materassi ortopedici;
– dispositivi medico-diagnostici in vitro (ad esempio, contenitori di campioni, test di gravidanza, test di ovulazione, test menopausa, strisce/strumenti per la determinazione del glucosio, strisce/strumenti per la determinazione del colesterolo totale, HDL e LDL, strisce/strumenti per la determinazione dei trigliceridi, test autodiagnostici per le intolleranze alimentari, test autodiagnosi prostata, test autodiagnosi per la determinazione del tempo di protrombina, test per la rilevazione di sangue occulto nelle feci, test autodiagnosi per celiachia).
Sono detraibili anche le spese per le seguenti apparecchiature:
– strumenti per la magnetoterapia;
– fasce elastiche con magneti a campo stabile;
– apparecchiature per la fisiokinesiterapia;
– apparecchi per la laserterapia.
Queste apparecchiature sono detraibili a condizioni che siano ricomprese nella lista denominata “Classificazione nazionale dei dispositivi medici diversi dai dispositivi diagnostici in vitro” (
R.M. 29 settembre 2009, n. 253).
Quali sono gli elementi essenziali? Scontrino parlante e/o fattura
Oltre alla tracciabilità il documento di spesa, scontrino parlante o fattura, deve contenere delle indicazioni specifiche quali:
– natura dell’acquisto;
– qualità del prodotto;
– quantità del prodotto;
– codice fiscale del destinatario.
Natura e descrizione del farmaco
I documenti di spesa rilasciati per l’acquisto di medicinali consentono di fruire dei benefici IRPEF a condizione che sia indicata la natura del prodotto.

 

Casi particolari
Farmaci on-line
Danno diritto alla detrazione IRPEF del 19% anche i farmaci acquistati online, ma solo se si tratta di medicine non soggette a obbligo di prescrizione.
Acquisti in esercizi commerciali
Si possono inserire nel modello 730/2023 gli importi relativi a farmaci acquistati in esercizi commerciali autorizzati alla vendita a distanza.
Per sapere quali sono i punti vendita con l’autorizzazione si può effettuare una ricerca tramite l’apposita funzione presente all’interno nel sito del Ministero della Salute.
Preparazioni galeniche
Anche le c.d. preparazioni galeniche possono permettere l’accesso alla detrazione IRPEF nel modello 730/2023. Si tratta dei farmaci preparati in farmacia, che danno diritto allo sconto IRPEF se la spesa sostenuta è certificata con un documento in cui risulti indicata:
– la natura della spesa (“farmaco” o “medicinale”);
– la qualità (in questo caso preparazione galenica);
– la quantità;
– codice fiscale del destinatario.
Nel caso di impedimenti, per la farmacia, all’emissione lo scontrino parlante per tale tipologia di medicinale, l’agevolazione è prevista anche con fattura.

 

Nota bene
Non permettono, invece, l’accesso all’agevolazione le spese mediche identificate con la dicitura “parafarmaci”: integratori alimentari, prodotti fitoterapici, colliri e pomate.
Per quali soggetti si possono sostenere e detrarre le spese mediche?
Le spese mediche sono considerate oneri detraibili anche se sostenute per:
– familiari fiscalmente a carico;
– familiari non fiscalmente a carico soggetti a patologie esenti;
– familiare defunto.

 

Familiari fiscalmente a carico
Sono considerati fiscalmente a carico i seguenti familiari nell’ipotesi in cui nel corso del 2020 abbiano prodotto redditi per un ammontare non superiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili:
– il coniuge non legalmente ed effettivamente separato;
– i figli, anche se naturali riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati.
Per tali familiari non è prevista alcuna condizione e, pertanto, sono considerati a carico, anche se gli stessi non convivono con il contribuente o sono residenti all’estero.
Dal 2019 sono considerati fiscalmente a carico i figli di età non superiore a 24 anni che nel 2020 hanno posseduto un reddito complessivo uguale o inferiore a 4.000 euro, al lordo degli oneri deducibili.
È stata eliminata ogni distinzione tra figli legittimi e figli naturali ed è stata, quindi, garantita la completa uguaglianza tra i figli nati nel matrimonio e fuori dal matrimonio mediante l’unificazione di tali due concetti, rilevando attualmente solo il rapporto di filiazione.

 

Spese sostenute per familiari non fiscalmente a carico
Le spese mediche e quelle di assistenza specifica per disabili e le spese sanitarie relative a patologie esenti sono, rispettivamente, oneri deducibili e oneri detraibili anche se sostenuti per i familiari non a carico, per la sola parte che non trova capienza nell’imposta da questi ultimi dovuta.

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