Ma è a tutti chiaro cosa sia il PNRR?

Ma è a tutti chiaro cosa sia il PNRR?
← Torna a News - Pubblicato il 05/03/2023
SINTESI
Molti pensano che sia un bando o una agevolazione. Il PNRR è un PIANO di rilancio dei Paesi della Comunità Economica Europea. Tra gli strumenti messi in campo per questo rilancio ci sono anche i bandi e le agevolazioni. Ecco forse perché nasce questo equivoco…

 

ARGOMENTO
La pandemia di Covid-19 ha avuto un impatto più grave sull’economia italiana rispetto ad altri Paesi europei, con una diminuzione del prodotto interno lordo del 8,9% nel 2020 rispetto al calo del 6,2% nell’Unione Europea. L’Italia è stata colpita prima e più duramente dalla crisi sanitaria, con le prime chiusure locali ordinate a febbraio 2020 e un lockdown generalizzato imposto a marzo dello stesso anno, il primo tra i Paesi dell’UE. Ci sono stati quasi 120.000 decessi registrati in Italia fino ad oggi, il che la rende il Paese con la maggior perdita di vite nell’UE.
La crisi ha colpito l’Italia, già fragile economicamente, socialmente ed ambientalmente. Nel periodo 1999-2019 il PIL italiano è cresciuto solo del 7,9%, mentre in Germania, Francia e Spagna la crescita è stata rispettivamente del 30,2%, 32,4% e 43,6%. Nel 2020, il tasso di povertà assoluta è aumentato al 9,4%. Donne e giovani sono stati particolarmente colpiti, con l’Italia che ha il più alto tasso di giovani NEET nell’UE e la partecipazione delle donne al lavoro al 53,8%. Il Mezzogiorno è in una situazione ancora peggiore. L’Italia è vulnerabile ai cambiamenti climatici e la produttività è molto più lenta rispetto al resto d’Europa. La produttività totale dei fattori è diminuita del 6,2% dal 2001 al 2019.
L’Italia ha avuto un ritardo nella rivoluzione digitale a causa della mancanza di infrastrutture adeguate e della prevalenza di piccole e medie imprese lente nell’adozione di nuove tecnologie. Anche il settore pubblico è indietro nella conoscenza delle tecnologie digitali, con un basso utilizzo del lavoro agile. I ritardi sono in parte dovuti al calo degli investimenti pubblici e privati, con una diminuzione della quota di investimenti pubblici rispetto a quelli privati.
Questo passaggio descrive come l’Italia sia limitata dalla lentezza delle riforme strutturali, come la giustizia civile e le barriere all’accesso al mercato. Ciò può avere un impatto negativo sulla produttività e gli investimenti, il che potrebbe condannare l’Italia a una crescita bassa. Tuttavia, la storia economica italiana dimostra che ci sono stati periodi di tassi di crescita eccezionali nel passato, che sono stati guidati da investimenti, innovazione e apertura internazionale. Ciò suggerisce che l’Italia potrebbe ancora avere il potenziale per raggiungere una crescita significativa se adotta le giuste politiche e investe nelle aree giuste.
L’Unione Europea ha introdotto il Next Generation EU (NGEU) come risposta alla crisi pandemica. Il programma mira a investimenti e riforme per accelerare la transizione ecologica e digitale, migliorare la formazione e raggiungere una maggiore equità di genere, territoriale e generazionale. Per l’Italia, il NGEU rappresenta un’opportunità di sviluppo, investimenti e riforme per modernizzare la pubblica amministrazione, rafforzare il sistema produttivo e contrastare la povertà e le disuguaglianze. L’Italia è la prima beneficiaria in valore assoluto del NGEU, con il Dispositivo per la Ripresa e Resilienza (RRF) e il Pacchetto di Assistenza alla Ripresa per la Coesione e i Territori d’Europa (REACT-EU) che garantiscono risorse per 191,5 miliardi di euro, di cui 68,9 miliardi sono sovvenzioni a fondo perduto. L’Italia intende anche utilizzare i prestiti della RRF per un valore stimato di 122,6 miliardi di euro.
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) è il pacchetto di investimenti e riforme che gli Stati membri dell’Unione Europea devono presentare per accedere al dispositivo RRF del Next Generation EU (NGEU). In Italia, il PNRR si divide in sei Missioni che si concentrano sulla digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo; rivoluzione verde e transizione ecologica; infrastrutture per una mobilità sostenibile; istruzione e ricerca; inclusione e coesione; e salute. Il Piano è fortemente orientato all’inclusione di genere, alla formazione e all’occupazione dei giovani, e destinato a contribuire alla Strategia annuale sulla crescita sostenibile dell’UE. Il PNRR prevede anche importanti riforme di contesto, tra cui quelle relative alla pubblica amministrazione, giustizia, semplificazione della legislazione e promozione della concorrenza.
La riforma della pubblica amministrazione mira a migliorare l’efficienza amministrativa, semplificare le procedure, digitalizzare i servizi e ridurre la burocrazia. La riforma della giustizia punta a risolvere le problematiche strutturali del processo civile e penale e a semplificare il processo telematico. La riforma della legislazione si concentra sulla semplificazione e razionalizzazione delle leggi e dei regolamenti che ostacolano la vita quotidiana dei cittadini e delle imprese. La promozione della concorrenza è importante per la crescita economica e l’equità, e il governo si impegna a presentare leggi annuali per il mercato e la concorrenza e ad agevolare l’attività d’impresa nei settori strategici, ma anche a mitigare gli effetti negativi di tali misure e a rafforzare i meccanismi di regolamentazione e protezione sociale.
Il Governo ha creato una struttura di coordinamento centrale per supervisionare l’attuazione del Piano e inviare richieste di pagamento alla Commissione europea. Le amministrazioni sono responsabili degli investimenti e delle riforme e inviano i loro rendiconti alla struttura centrale. Saranno inoltre costituite delle task force locali per migliorare la capacità di investimento delle amministrazioni territoriali. Il Piano stimato avrà un impatto significativo sull’economia, con un aumento del PIL del 3,6% nel 2026 e un aumento dell’occupazione del 3,2% nei tre anni precedenti. Inoltre, ci saranno miglioramenti nei divari regionali, nell’occupazione femminile e giovanile.
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) fa parte di una strategia più vasta e ambiziosa per modernizzare il Paese. Il governo ha l’intenzione di aggiornare le strategie nazionali su argomenti come lo sviluppo e la mobilità sostenibile, l’ambiente e il clima, l’idrogeno, l’industria automobilistica e la catena produttiva della salute.
L’Italia deve essere in grado di unire creatività, abilità nella pianificazione e concretezza, al fine di lasciare alle future generazioni un Paese più avanzato, all’interno di un’Europa più robusta e unita.

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