Legge di Bilancio 2023: Agevolazione sulla cessione di Terreni e Partecipazioni. Aperta la nuova Rivalutazione

Legge di Bilancio 2023: Agevolazione sulla cessione di Terreni e Partecipazioni. Aperta la nuova Rivalutazione
← Torna a Agevolazioni - Pubblicato il 09/01/2023
ANTEPRIMA NOTIZIA
Si prevede la facoltà di assumere, ai fini della tassazione per la cessione di terreni edificabili e con destinazione agricola e partecipazioni in società – posseduti alla data del 1° gennaio 2023 – un valore più conveniente, in luogo del loro costo o valore di acquisto, in cambio di un versamento di un’imposta sostitutiva con aliquota al 14%.

 

NOTIZIA
Proroga della rivalutazione di quote e terreni con ampliamento dell’ambito oggettivo: la legge di Bilancio 2023 estende la rivalutazione anche a titoli, quote o diritti negoziati nei mercati regolamentati o nei sistemi multilaterali di negoziazione. Resta confermata la misura dell’imposta sostitutiva del 14%, da versarsi entro il 30 giugno 2023, data entro la quale occorre redigere e giurare la perizia di stima.
In particolare, viene previsto che l’imposta sostitutiva (14%) dovuta per le partecipazioni e per terreni posseduti alla data del 1° gennaio 2023, può essere versata:
1. in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2023;
2. in forma rateale, in tre rate dello stesso ammontare entro:
– il 30 giugno 2023;
– il 30 giugno 2024;
– il 30 giugno 2025.
Sull’importo delle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi nella misura del 3%.
L’imposta sostitutiva deve essere calcolata:
– sull’intero valore della perizia per quel che riguarda i terreni e i titoli, le quote o i diritti non negoziati nei mercati regolamentati o nei sistemi multilaterali di negoziazione;
– sul valore normale determinato secondo Legge, con riferimento al mese di dicembre 2022, a condizione che il predetto valore sia assoggettato a una imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, ossia sulla media aritmetica dei prezzi rilevati nel mese di dicembre 2022, per le quote o i diritti negoziati nei mercati regolamentati o nei sistemi multilaterali di negoziazione.

 

CHI?
Possono accedere alla rideterminazione:
– persone fisiche non esercenti attività d’impresa;
– società semplici, società e associazioni ad esse equiparate ai sensi dell’art. 5 TUIR;
– enti non commerciali per quel che attiene alle attività non inerenti all’attività d’impresa;
– soggetti non residenti, privi di stabile organizzazione in Italia,
se alla data del 1° gennaio 2023 posseggono:
– terreni edificabili o con destinazione agricola;
– partecipazioni negoziate e non nei mercati regolamentati.
Deve trattarsi di beni detenuti al di fuori dell’esercizio di imprese, arti o professioni.

 

COSA FARE?
Entro il 30 giugno 2023, i soggetti interessati devono:
1. far redigere un’apposita perizia giurata da un professionista abilitato;
Alla redazione delle perizie sono abilitati:
(i) per le partecipazioni, gli iscritti all’albo dei dottori commercialisti, dei ragionieri e periti commerciali, e gli iscritti nell’elenco dei revisori legali dei conti;
(ii) per i terreni, gli iscritti agli albi degli ingegneri, degli architetti, dei geometri, dei dottori agronomi, degli agrotecnici, dei periti agrari e dei periti industriali edili.
2. versare un’imposta sostitutiva nella misura del 14%, utilizzando il modello F24, indicando:
– 2023 come anno di riferimento;
– i codici tributo 8055 per le partecipazioni e 8056 per i terreni.
La rivalutazione si perfeziona con il versamento, entro il termine previsto:
– dell’intero importo dell’imposta sostitutiva dovuta, sulla base del valore indicato nella perizia giurata oppure
– della prima rata, in caso di pagamento rateale.
Il versamento dell’intero importo dell’imposta sostitutiva o della prima rata della stessa deve avvenire entro il 30 giugno 2023; sulle rate successiva alla prima sono dovuti gli interessi nella misura del 3%.
3. indicare nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui la rivalutazione è stata eseguita i dati relativi alla rideterminazione del valore delle partecipazioni e dei terreni.
I dati relativi alla rivalutazione devono essere riportati nelle apposite sezioni del quadro RT (partecipazioni).

 

VANTAGGI?
La rivalutazione del costo delle partecipazioni consente di ridurre (fino ad azzerare) la tassazione delle plusvalenze emergenti in sede delle cessioni delle stesse, dal momento che sia assume ai fini della cessione quale valore fiscalmente riconosciuto quello della partecipazione rivalutata.
Ne discende che la finalità ultima sottesa alla scelta di rivalutare le quote di partecipazioni in società sia quella di addivenire a una legittima ottimizzazione del carico fiscale riducendo la tassazione sulla plusvalenza da cessione delle quote in capo alle persone fisiche.
Tale norma, pertanto, è finalizzata a dare impulso ad operazioni di riorganizzazione societaria.
Si pensi, a titolo esemplificativo, a una riorganizzazione societaria nell’ambito familiare a favore del passaggio generazionale dai genitori ai figli.
Si può ipotizzare che i genitori (soci di una S.r.l.) decidano di rivalutare le loro quote prima di cederle ai loro figli. A loro volta, ricevute le quote, i figli potrebbero decidere di costituire una nuova S.r.l. che andrebbe ad acquistare a titolo oneroso le quote cedute dai genitori. L’operazione potrebbe rappresentare un momento di riorganizzazione societaria con la costituzione di una società holding (che possiede il 100% della S.r.l. operativa), che detiene le partecipazioni e che potrà sfruttare il vantaggio fiscale sulla tassazione della plusvalenza da cessione quote.

 

Ne parleremo nel Webinar del 31 Gennaio 2023 ore 11.30. Per iscriversi compilare il Form (Modulo) sottostante

Per ricevere maggiori informazioni su questa notizia, compila il modulo sottostante



    Con l'invio del presente modulo acconsento al trattamento dei dati unicamente per la richiesta in oggetto. Consenso esplicito secondo il GDPR 679-2016.

    Altri articoli

    AGEVOLAZIONI | 5 Giugno 2024

    Transizione 5.0: Torna il Bonus Formazione per i Dipendenti nel 2024 e 2025

    Accesso più semplice fino al 31 dicembre alla sospensione. Grazie alla riattivazione della disciplina derogatoria ad opera del decreto Sostegni bis...

    di Studio GV Consulting
    AGEVOLAZIONI | 20 Giugno 2023

    Rottamazione Quater: Invito alla manifestazione di interesse da parte dei Clienti

    Accesso più semplice fino al 31 dicembre alla sospensione. Grazie alla riattivazione della disciplina derogatoria ad opera del decreto Sostegni bis...

    di Studio GV Consulting
    AGEVOLAZIONI | 20 Aprile 2023

    Rottamazione Quater: Invito alla manifestazione di interesse da parte dei Clienti

    Accesso più semplice fino al 31 dicembre alla sospensione. Grazie alla riattivazione della disciplina derogatoria ad opera del decreto Sostegni bis...

    di Studio GV Consulting
    AGEVOLAZIONI | 9 Marzo 2023

    Welfare aziendale o Fringe benefit: cosa conveniente di più alle aziende con dipendenti?

    Accesso più semplice fino al 31 dicembre alla sospensione. Grazie alla riattivazione della disciplina derogatoria ad opera del decreto Sostegni bis...

    di Studio GV Consulting
    AGEVOLAZIONI | 9 Marzo 2023

    Aiuti da Simest alle imprese esportatrici colpite dalla crisi Ucraina

    Accesso più semplice fino al 31 dicembre alla sospensione. Grazie alla riattivazione della disciplina derogatoria ad opera del decreto Sostegni bis...

    di Studio GV Consulting
    Condividi sui social