Legge di Bilancio 2023: Assegnazione agevolata di Beni ai Soci

Legge di Bilancio 2023: Assegnazione agevolata di Beni ai Soci
← Torna a Agevolazioni - Pubblicato il 03/01/2023
ANTEPRIMA NOTIZIA

 

Vengono introdotte alcune agevolazioni fiscali temporanee per liberare le società da beni immobili (es. fabbricati) e di beni mobili registrati (es. automezzi) e cioè per le cessioni o assegnazioni degli stessi ai soci, da parte delle società – ivi incluse le “società non operative”.

In particolare, a queste operazioni si applica un’imposta sostitutiva pari all’8% (10,5% per le società non operative) delle imposte sui redditi e dell’IRAP ed è ridotta l’imposta di registro.

Analoghe agevolazioni sono previste per le relative trasformazioni societarie.

 

NOTIZIA

 

Le procedure di cessione, assegnazione e trasformazione agevolata consentono di:

–          applicare un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell’IRAP dell’8% sulle plusvalenze che emergono in capo alla società a seguito delle operazioni (10,5% se la società è risultata non operativa per almeno due periodi d’imposta negli ultimi tre) e del 13% sulle riserve in sospensione d’imposta;

–          assumere, per la determinazione delle plusvalenze, il valore catastale degli immobili in luogo di quello normale;

–          (nel caso di assegnazione) ridurre il valore dell’utile in natura dell’importo assoggettato ad imposta sostitutiva;

–          applicare l’imposta di registro in misura ridotta del 50% e le imposte ipotecarie e catastali in misura fissa.

 

A CHI?

Con riferimento alla natura giuridica delle società, la norma prevede che l’agevolazione possa essere applicata con riferimento alle società di persone commerciali (S.n.c. e S.a.s.) e alle società di capitali (S.r.l., S.p.a. e S.a.p.a.), incluse le società di armamento e le società di fatto che hanno per oggetto l’esercizio di attività commerciali: possono accedere alla procedura agevolata anche le società in liquidazione.

 

CONDIZIONE PER L’AGEVOLAZIONE: soci iscritti a libro

Le agevolazioni sono concesse alla condizione che:

–          i soci siano iscritti a libro soci al 30 settembre 2022 (se il libro soci è previsto);

–          i soci vengano iscritti a libro soci entro il 31 gennaio 2023 in forza di un titolo di trasferimento avente data certa anteriore al 1° ottobre 2022.

 

QUALI BENI?

Con riferimento, invece, ai beni agevolati, possono essere oggetto della misura agevolativa i beni immobili non strumentali per destinazione (sia terreni che fabbricati) e i beni mobili iscritti nei pubblici registri non utilizzati quali beni strumentali (fatta eccezione per le partecipazioni in società).

Non possono rientrare nell’agevolazione sia i beni strumentali per natura, sia i beni patrimoniali utilizzati direttamente per lo svolgimento dell’attività (immobili di gallerie commerciali, centri sportivi, villaggi turistici e per il settore agricolo i terreni utilizzati per la coltivazione/allevamento).

L’estromissione può essere agevolata, ad esempio, qualora la società ceda l’usufrutto a un soggetto e il diritto di proprietà a un diverso soggetto: ciò che rileva è l’estromissione effettiva del bene dal regime d’impresa, circostanza che non può avvenire nel caso in cui la società ceda solamente un diritto reale a un socio (riservandosi la nuda proprietà, ad esempio, non avviene alcuna estromissione del bene).

 

CHE TASSE AGEVOLATE SI PAGANO?

Tassazione in capo alla società Il beneficio fiscale è rappresentato:

–          da una parte, dall’applicazione di un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e IRAP, e

–          dall’altra, dalla determinazione delle plusvalenze assumendo quale valore di riferimento il valore catastale.

Si evidenzia, inoltre, la possibilità di applicare un’aliquota sostitutiva sulle riserve in sospensione d’imposta annullate a seguito dell’assegnazione ai soci.

Analizzando le varie ipotesi agevolate, si deve segnalare che:

–          nell’ipotesi di assegnazione di un bene, mentre il regime ordinario prevede l’assegnazione sulla base del valore normale (meno il costo fiscalmente riconosciuto), il regime agevolato consente l’assegnazione sulla base del valore normale o catastale (meno il costo fiscalmente riconosciuto). Al maggior valore determinato dall’assegnazione si applica l’imposta sostitutiva dell’8% (10,5% per le società non operative);

–          nell’ipotesi di cessione di un bene, mentre il regime ordinario prevede l’assegnazione sulla base del corrispettivo (meno il costo fiscalmente riconosciuto), il regime agevolato consente l’assegnazione sulla base del valore maggiore tra il corrispettivo e quello normale o catastale (meno il costo fiscalmente riconosciuto). Al maggior valore determinato dalla cessione si applica l’imposta sostitutiva dell’8% (10,5% per le società non operative);

–          nell’ipotesi di trasformazione della società, mentre il regime ordinario prevede l’assegnazione sulla base del valore normale (meno il costo fiscalmente riconosciuto), il regime agevolato consente l’assegnazione sulla base del valore normale o catastale (meno il costo fiscalmente riconosciuto). Al maggior valore determinato dalla cessione si applica l’imposta sostitutiva dell’8% (10,5% per le società non operative).

Nel caso in cui il valore fiscale sia più alto del valore di assegnazione, non si applicherà alcuna imposta sostitutiva all’assegnazione e la relativa minusvalenza non è deducibile dal reddito.

 

COSA PAGANO I SOCI?

Il regime dell’assegnazione agevolata che il valore normale dei beni ricevuti – al netto dei debiti accollati – riduce il costo fiscalmente riconosciuto delle azioni o quote possedute.

 

TRATTAMENTO DELLE RISERVE

E’ prevista una imposta sostitutiva ulteriore per l’affrancamento delle riserve relative. L’imposta sostitutiva è del 13%.

 

 

Ne parleremo nel Webinar del 31 Gennaio 2023 ore 11.30. Per iscriversi compilare il form qui sottostante

Per ricevere maggiori informazioni su questa notizia, compila il modulo sottostante



    Con l'invio del presente modulo acconsento al trattamento dei dati unicamente per la richiesta in oggetto. Consenso esplicito secondo il GDPR 679-2016.

    Altri articoli

    AGEVOLAZIONI | 5 Giugno 2024

    Transizione 5.0: Torna il Bonus Formazione per i Dipendenti nel 2024 e 2025

    Accesso più semplice fino al 31 dicembre alla sospensione. Grazie alla riattivazione della disciplina derogatoria ad opera del decreto Sostegni bis...

    di Studio GV Consulting
    AGEVOLAZIONI | 20 Giugno 2023

    Rottamazione Quater: Invito alla manifestazione di interesse da parte dei Clienti

    Accesso più semplice fino al 31 dicembre alla sospensione. Grazie alla riattivazione della disciplina derogatoria ad opera del decreto Sostegni bis...

    di Studio GV Consulting
    AGEVOLAZIONI | 20 Aprile 2023

    Rottamazione Quater: Invito alla manifestazione di interesse da parte dei Clienti

    Accesso più semplice fino al 31 dicembre alla sospensione. Grazie alla riattivazione della disciplina derogatoria ad opera del decreto Sostegni bis...

    di Studio GV Consulting
    AGEVOLAZIONI | 9 Marzo 2023

    Welfare aziendale o Fringe benefit: cosa conveniente di più alle aziende con dipendenti?

    Accesso più semplice fino al 31 dicembre alla sospensione. Grazie alla riattivazione della disciplina derogatoria ad opera del decreto Sostegni bis...

    di Studio GV Consulting
    AGEVOLAZIONI | 9 Marzo 2023

    Aiuti da Simest alle imprese esportatrici colpite dalla crisi Ucraina

    Accesso più semplice fino al 31 dicembre alla sospensione. Grazie alla riattivazione della disciplina derogatoria ad opera del decreto Sostegni bis...

    di Studio GV Consulting
    Condividi sui social