Dal 2023 cambia tutto per le Professioni Sanitarie? E-Fattura, Corrispettivi e STS

Dal 2023 cambia tutto per le Professioni Sanitarie? E-Fattura, Corrispettivi e STS
← Torna a News - Pubblicato il 21/12/2022
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Le professioni sanitarie (es. medici), ad oggi, non hanno certezza della proroga al 2023 del divieto di emissione della e-fattura e non si sa quindi se saranno accolte le istanze loro, e dei consulenti fiscali, in ordine ad una rimodulazione dei termini di trasmissione dei dati al Sistema Tessera Sanitaria (STS) finalizzata alle precompilate, ed ulteriormente non sanno se interverrà una nuova proroga dell’obbligo di invio dei corrispettivi esclusivamente al STS.

 

 

NOTIZIA

 

FATTURA ELETTRONICA
In osservanza delle indicazioni fornite dal Garante per la Privacy, con finalità di tutela del diritto alla riservatezza del paziente – era stato disposto il divieto di fatturazione elettronica per le prestazioni sanitarie rese alla persona fisica, anche solo potenzialmente oggetto di trasmissione al Sistema Tessera Sanitaria. Tale divieto è stato, di anno in anno, prorogato sino a tutto il 31 dicembre 2022 e riguarda le fatture emesse relative alle prestazioni sanitarie effettuate nei confronti delle persone fisiche, anche in caso di prestazioni “miste”.

Se il divieto non venisse ulteriormente prorogato, anche gli operatori del settore sanitario sarebbero chiamati ad emettere e-fattura a partire dal 2023; tuttavia, l’ipotesi che non intervenga un rinvio appare quanto mai improbabile, tanto più che sono state fornite, sempre per esigenze di privacy, istruzioni precise con riguardo alla memorizzazione da parte dell’Agenzia delle Entrate delle fatture emesse dai soggetti che operano in ambito legale (es. Avvocati). Tale memorizzazione viene effettuata, in un archivio separato e crittografato, solo per quanto riguarda i dati essenziali, mentre non viene memorizzato il corpo fattura. Si osservi quindi che per le prestazioni legali (già assoggettate a obbligo di e-fattura) sono state previste regole specifiche, mentre nulla è stato detto per le prestazioni sanitarie.

In alternativa, potrebbe non intervenire il prolungamento del divieto al 2023, abbinato ad un nuovo provvedimento AdE che potrebbe disporre per le spese sanitarie la medesima tutela prevista per le spese legali. In questo caso, però, è un fatto che agli operatori sanitari resterebbero pochissimi giorni per farsi trovare pronti agli obblighi di fatturazione elettronica.

 

 

TRASMISSIONE DATI AL STS

Altra questione “calda” è quella della tempistica prevista per la trasmissione dei dati al Sistema Tessera Sanitaria.

Come previsto dalla norma, la trasmissione dei dati deve essere effettuata entro la fine del mese successivo alla data del documento fiscale, a partire dalle spese sostenute dal 1 ° gennaio 2023.

Anche per quanto riguarda la trasmissione dei dati mensile al STS è stata richiesta da più parti la revisione della norma, con reintroduzione della trasmissione a cadenza annuale, o quanto meno semestrale, tanto più che i dati sono finalizzati esclusivamente alle precompilate, e quindi una trasmissione effettuata con tempi più “morbidi” non va in alcun modo a pregiudicarne le finalità.

Purtroppo non è stato dato alcun riscontro e pertanto, salvo sorprese dell’ultima ora, dal 2023 la trasmissione dovrà avvenire a cadenza mensile.

 

CORRISPETTI DEI SOGGETTI CHE TRASMETTONO I DATI AL STS

Per quanto riguarda i corrispettivi, anche in questo caso la dead line è fissata nel 31 dicembre 2022. Infatti, l’ultimo rinvio in ordine di tempo prevede che i soggetti chiamati a trasmettere i dati al Sistema Tessera Sanitaria fossero obbligati alla memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati, relativi a tutti i corrispettivi giornalieri (e quindi ivi inclusi quelli relativi a vendite “non Tessera Sanitaria”) esclusivamente al Sistema tessera sanitaria a partire dal 1° gennaio 2023. Entro tale data, quindi, salvo che non intervenga un’ulteriore proroga, dovranno essere adeguati i registratori telematici, con flusso giornaliero rivolto al STS – per tutte le tipologie di corrispettivi – e non più all’Agenzia delle Entrate.

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