Nuovi bonus contro il caro energia per imprese, professionisti e lavoratori dipendenti

Nuovi bonus contro il caro energia per imprese, professionisti e lavoratori dipendenti
← Torna a Agevolazioni - Pubblicato il 18/09/2022
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Sono arrivati gli aiuti alle imprese e alle famiglie per affrontare la crisi energetica e più in generale il caro vita. Tra le altre cose, è prevista l’estensione dei crediti di imposta contro il caro energia con un ampliamento dei beneficiari. Inoltre viene previsto un contributo sociale di 150 euro per chi dichiara fino a 20mila euro.

 

NOTIZIA
Il Decreto prevede:
– l’ampliamento dei crediti d’imposta per le imprese energivore, gasivore, non energivore e gasivore anche ai consumi dei mesi di ottobre e novembre;
– un bonus di 150 euro per i contribuenti con redditi fino a 20.000 euro;
– l’estensione, al quarto trimestre 2022, del credito di imposta per l’acquisto di carburanti per l’esercizio dell’attività agricola e della pesca;
– alcune misure agevolative a supporto delle imprese colpite dall’aumento dei prezzi dell’energia;
– il taglio delle accise su carburanti esteso fino al 31 ottobre;
– una serie di agevolazioni agli Enti del Terzo Settore per sostenere gli oneri per le spese energetiche;

Riportiamo una sintesi che si basa sulla bozza in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Bonus energivore, gasivore e non energivore e gasivore
Una delle più importanti misure contenute nel decreto riguarda l’estensione ai mesi di ottobre e novembre 2022, dei bonus energetici, già concessi nei mesi scorsi, seppur con diverse percentuali.
In particolare:
– alle imprese a forte consumo di energia elettrica (c.d. “energivore”) i cui costi per kWh della componente energia elettrica, calcolati sulla base della media del terzo trimestre 2022 ed al netto delle imposte e degli eventuali sussidi, hanno subìto un incremento del costo per kWh superiore al 30% relativo al medesimo periodo dell’anno 2019 è riconosciuto un bonus, sotto forma di credito d’imposta, del 40% delle spese sostenute per la componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata nei mesi di ottobre e novembre 2022; il bonus è pari al 30% per le imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 4,5 kW, diverse dalle imprese a forte consumo di energia elettrica (c.d. “non energivore”);
– alle imprese a forte consumo di gas naturale (c.d. “gasivore”) è riconosciuto, a parziale compensazione dei maggiori oneri sostenuti per l’acquisto del gas naturale, un contributo straordinario, sotto forma di credito di imposta, pari al 40% della spesa sostenuta per l’acquisto del medesimo gas, consumato nei mesi di ottobre e novembre 2022, per usi energetici diversi dagli usi termoelettrici, qualora il prezzo di riferimento del gas naturale, calcolato come media, riferita al terzo trimestre 2022, dei prezzi di riferimento del Mercato Infragiornaliero, abbia subito un incremento superiore al 30% del corrispondente prezzo medio riferito al medesimo trimestre dell’anno 2019; lo stesso contributo del 40% spetta anche alle imprese diverse da quelle a forte consumo di gas naturale (c.d. “non energivore”).

Contributo per il settore agricolo e della pesca
Alle imprese esercenti attività agricola e della pesca e alle imprese esercenti l’attività agromeccanica di cui al codice ATECO 1.61 è riconosciuto, a parziale compensazione dei maggiori oneri effettivamente sostenuti per l’acquisto di gasolio e benzina per la trazione dei mezzi utilizzati per l’esercizio delle predette attività, un contributo straordinario, sotto forma di credito di imposta, pari al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto del carburante effettuato nel quarto trimestre solare dell’anno 2022.
Si ricorda che lo stesso contributo è stato previsto anche per i primi tre trimestri 2022.

Accise e IVA sui carburanti
Per combattere il “caro carburanti”, viene previsto che decorrere dal 18 ottobre 2022 e fino al 31 ottobre 2022:
a) le aliquote di accisa sono rideterminate nelle seguenti misure:
1) benzina: 478,40 euro per mille litri;
2) oli da gas o gasolio usato come carburante: 367,40 euro per mille litri;
3) gas di petrolio liquefatti (GPL) usati come carburanti: 182,61 euro per mille chilogrammi;
4) gas naturale usato per autotrazione: zero euro per metro cubo;
b) l’aliquota IVA applicata al gas naturale usato per autotrazione viene fissata al 5%.

Misure per il Terzo Settore
Anche il Terzo Settore è interessato dal pacchetto di aiuti.
Oltre all’istituzione di un apposito fondo per erogare contributi agli Enti che hanno subito incrementi nei costi energetici, viene anche riconosciuto un contributo straordinario pari al 25% della spesa sostenuta per l’acquisto della componente energetica effettivamente utilizzata nel 2022, e a parziale compensazione dei maggiori oneri effettivamente sostenuti per l’acquisto del gas naturale, un eguale contributo straordinario pari al 25%, per quello consumato nel 2022, per usi energetici diversi dagli usi termoelettrici.

Indennità una tantum di 150 euro per lavoratori e pensionati
Un’altra importante novità riguarda la previsione di una indennità una tantum di 150 euro concessa ai lavoratori dipendenti, pensionati e autonomi.
In particolare:
– ai lavoratori dipendenti, con esclusione di quelli con rapporto di lavoro domestico, aventi una retribuzione imponibile nella competenza del mese di novembre 2022 non eccedente l’importo di 1.538 euro è riconosciuta, automaticamente, per il tramite dei datori di lavoro, nella retribuzione erogata nella competenza del mese di novembre 2022, una somma a titolo di indennità una tantum di importo pari a 150 euro;
– ai soggetti residenti in Italia, titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, di pensione o assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, nonché di trattamenti di accompagnamento alla pensione, con decorrenza entro il 1° ottobre 2022, e di reddito personale assoggettabile ad IRPEF, al netto dei contributi previdenziali e assistenziali, non superiore per l’anno 2021 a 20.000 euro, l’IINPS corrisponde d’ufficio nel mese di novembre 2022 un’indennità una tantum pari a 150 euro.
La somma una tantum di 150 euro spetta anche ai lavoratori autonomi a condizione che, nel periodo d’imposta 2021, abbiano percepito un reddito complessivo non superiore a 20.000 euro.

Altre misure di aiuto
Si segnalano anche queste ulteriori disposizioni:
– al fine di contenere il costo dei finanziamenti bancari concessi alle imprese per esigenze di capitale d’esercizio per il pagamento delle fatture, per consumi energetici, emesse nei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2022, le garanzie prestate da SACE S.p.A. sono concesse, a titolo gratuito, nel rispetto delle previsioni in materia di regime “de minimis”;
– agli istituti di patronato è concesso un contributo una tantum, pari a 250 euro per ciascuna sede centrale, regionale e provinciale, a parziale compensazione dei costi sostenuti per il pagamento delle utenze di energia elettrica e gas;

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