Risparmiare con l’Indennità di trasferta o bonus carburante

Risparmiare con l’Indennità di trasferta o bonus carburante
← Torna a Agevolazioni - Pubblicato il 05/09/2022
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Con riferimento al caro carburante e al crescente costo dell’energia, le decisioni dei datori di lavoro in materia di costo del lavoro richiedono una analisi delle opzioni possibili nel caso in cui si voglia rendere più sostenibile gli spostamenti dei dipendenti. In questo caso è, infatti, possibile gestire l’erogazione di apposite indennità di trasferta oppure erogare il bonus carburante. Cosa conviene?

 

 

NOTIZIA

 

CHI?

Indennità di trasferta
Il personale dipendente che si reca per trasferte o missioni fuori del territorio comunale sede di lavoro ha diritto a percepire una specifica indennità giornaliera, di importo pari a quanto previsto dai “contratti collettivi” o dagli “accordi”.
Per trasferte effettuate fuori del territorio comunale devono intendersi quelle effettuate fuori dalla sede naturale in cui il lavoratore dipendente è tenuto contrattualmente a svolgere il proprio lavoro.
Buono carburante
Il buono carburante può essere erogato unicamente dai datori di lavoro del settore privato.

 

COSA?

Indennità di trasferta
Si tratta di indennità percepite per le trasferte o le missioni fuori del territorio comunale oltre al rimborso di spese viaggio e di trasporto, di alloggio, o di vitto. La tassazione delle indennità e dei rimborsi spese percepiti per le trasferte o le missioni fuori del territorio comunale è diversificata a seconda che il lavoratore in trasferta riceva totalmente o parzialmente un rimborso a piè di lista.
Di seguito gli importi limite erogabili in esenzione:
A) Trasferte in Italia:
– Indennità + rimborso spese viaggio e trasporto: – Indennità: esente fino a 46,48 euro/giorno;
– Indennità + rimborso spese viaggio e trasporto + rimborso spese alloggio (o alloggio fornito gratuitamente): Indennità: esente fino a 30,98 euro/giorno;
– Indennità + rimborso spese viaggio e trasporto + rimborso spese vitto e alloggio (o vitto e alloggio forniti gratuitamente): Indennità: esente fino a 15,49 euro/giorno;
– Rimborso di altre spese, anche non documentabili, sostenute dal dipendente: esente fino a 15,49 euro/giorno.
B) Trasferte all’estero:
– Indennità + rimborso spese viaggio e trasporto: – Indennità: esente fino a 77,46 euro/giorno;
– Indennità + rimborso spese viaggio e trasporto + rimborso spese alloggio (o alloggio fornito gratuitamente): Indennità: esente fino a 51,64 euro/giorno;
– Indennità + rimborso spese viaggio e trasporto + rimborso spese vitto e alloggio (o vitto e alloggio forniti gratuitamente): Indennità: esente fino a 25,82 euro/giorno;
– Rimborso di altre spese, anche non documentabili, sostenute dal dipendente: esente fino a 25,82 euro/giorno.
Buono carburante
Il valore erogabile, nell’importo massimo di 200 euro deve riguardare esclusivamente buoni per il rifornimento di carburante per autotrazione:
– benzina;
– gasolio;
– GPL;
– metano;
– ricarica di veicoli elettrici.

 

COME?

Indennità di trasferta
Le modalità di rimborso delle spese di trasferta e la spettanza o meno di indennità di trasferta dipende dai contratti collettivi e dai regolamenti interni dell’azienda.
In generale, ai fini del rimborso, tutte le spese effettuate nel corso di una missione o una trasferta, va preventivamente autorizzata, devono essere giustificate con la relativa documentazione.
L’erogazione dell’indennità forfettaria avviene invece con inserimento nel LUL del relativo importo giornaliero che, nei limiti suesposti, rimane non imponibile fiscalmente e sotto il profilo contributivo.
Buono carburante
L’erogazione dei buoni da parte dei datori di lavoro privato avviene su base volontaria anche individuando ad personam i lavoratori beneficiari e senza necessità di un preventivo accordi contrattuale, a patto che l’erogazione non sia stata prevista in sostituzione del premio di risultato.
I buoni possono essere erogati sia in formato cartaceo che elettronico e dovranno riportare il loro valore nominale.

 

QUANDO?

Indennità di trasferta
I rimborsi per le spese di trasferta e il pagamento delle relative indennità viene effettuato generalmente con il pagamento dello stipendio del mese in cui la liquidazione è stata effettuata dall’impresa.
I regolamenti interni consentono al personale impegnato in attività fuori sede di richiedere un anticipo delle spese di trasferta.
Buono carburante
La distribuzione dei voucher, da parte del datore di lavoro, dovrà essere effettuata entro e non oltre il 12 gennaio 2023, in applicazione del principio di cassa allargato.

 

QUANTO SI RISPARMIA?

Ipotesi di calcolo per un datore di lavoro che decide di erogare al proprio lavoratore una somma di importo pari a 200 euro in considerazione dell’incidenza del caro energia sul consumo di carburante necessario per gli spostamenti legati ad esigenze di lavoro.
La somma prevista può essere erogata tramite buono carburante (esenzione fiscale ad esclusivo beneficio del lavoratore dipendente) o a titolo di trasferta (esenzione fiscale e contributiva).
Risparmio %
L’esenzione contributiva applicabile alle somme erogabili a titolo di trasferta determina un risparmio in favore dell’azienda, in termini di costo del lavoro, in misura pari all’8%.

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