Bonus facciate: Prosegue nel 2022 ma passa al 60%

Bonus facciate: Prosegue nel 2022 ma passa al 60%
← Torna a Agevolazioni - Pubblicato il 17/01/2022
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La legge di Bilancio 2022 ha confermato il bonus facciate fino al 31 dicembre 2022, ma, per le spese sostenute nell’anno in corso l’aliquota agevolativa è scesa al 60%. Per le persone fisiche, il pagamento dell’intera spesa entro il 31 dicembre 2021, indipendentemente dallo stato di completamento dei lavori previsti, permette di beneficiare del bonus facciate al 90%, aliquota prevista nel 2021. La detrazione spetta per interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti. Tra gli altri: pulitura e tinteggiatura esterna; interventi su balconi, ornamenti, fregi; interventi sulle strutture opache verticali della facciata influenti dal punto di vista termico o che interessino oltre il 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio. Quanto si risparmia?

 

NOTIZIA
Chi
La detrazione può essere fruita da:
– persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni;
– contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali);
– associazioni tra professionisti;
– enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale;
– società semplici.
Il bonus spetta:
– ai proprietari degli immobili su cui vengono realizzati gli interventi
– ai nudi proprietari o i titolari di altro diritto reale di godimento sull’immobile (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
– ai soggetti che detengono l’immobile in base a un contratto di locazione, anche finanziaria, o di comodato, regolarmente registrato, in possesso del consenso all’esecuzione dei lavori da parte del proprietario;
– ai familiari conviventi con il possessore o detentore dell’immobile (coniuge, componente dell’unione civile, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado);
– ai conviventi di fatto ai sensi della legge n. 76/2016;
– al promissario acquirente dell’immobile oggetto di intervento immesso nel possesso, a condizione che sia stato stipulato un contratto preliminare di vendita dell’immobile regolarmente registrato;
– a chi esegue i lavori in proprio limitatamente alle spese di acquisto dei materiali utilizzati.
Cosa
Danno diritto al bonus le spese sostenute relative ad interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna, realizzati su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o su unità immobiliari esistenti di qualsiasi categoria catastale, compresi quelli strumentali, patrimoniali o merce, ubicati in zona A o B, o in zone a queste assimilabili in base alla normativa regionale e ai regolamenti edilizi comunali.
La detrazione spetta per interventi di:
– pulitura e tinteggiatura esterna delle superfici opache verticali;
– interventi su balconi, ornamenti, fregi, compreso il rifacimento della pavimentazione e il rinnovo dei parapetti;
– interventi sulle strutture opache verticali della facciata influenti dal punto di vista termico o che interessino oltre il 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio.
– interventi sulle lattonerie e sulle parti impiantistiche da sistemare per il decoro urbano (limitatamente a quelle insistenti sulle parti opache delle facciate).
Gli interventi devono riguardare l’involucro esterno visibile dell’edificio, vale a dire sia sulla parte anteriore, frontale e principale dell’edificio, sia sugli altri lati dello stabile (intero perimetro esterno).
Le facciate interne o quelle che danno su cortili sono escluse, a meno che non siano visibili da strada o suolo di uso pubblico.
La detrazione spetta anche per:
– le spese sostenute per l’acquisto dei materiali (anche se i lavori sono realizzati in proprio), la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse, comunque richieste dal tipo di lavori (ad esempio, l’effettuazione di perizie e sopralluoghi, il rilascio dell’attestato di prestazione energetica, le spese per la direzione lavori e il coordinamento per la sicurezza);
– gli altri eventuali costi strettamente collegati alla realizzazione degli interventi (ad esempio, le spese relative all’installazione di ponteggi, allo smaltimento dei materiali rimossi per eseguire i lavori, l’imposta sul valore aggiunto qualora non ricorrano le condizioni per la detrazione, l’imposta di bollo e i diritti pagati per la richiesta dei titoli abilitativi edilizi, la tassa per l’occupazione del suolo pubblico pagata dal contribuente per poter disporre dello spazio insistente sull’area pubblica necessario all’esecuzione dei lavori).
Come
Per le spese sostenute nel 2022, la detrazione spettante è pari al 60%.
Non sono stabiliti né un limite massimo di detrazione, né un limite massimo di spesa ammissibile.
Per la corretta applicazione della data di sostenimento della spesa:
– le persone fisiche, gli esercenti arti o professioni e gli enti non commerciali devono fare riferimento alla data di effettivo pagamento (criterio di cassa);
– le imprese individuali, le società e, in genere, gli enti commerciali, devono fare riferimento alla data di ultimazione della prestazione (criterio di competenza), indipendentemente dalla data del pagamento. Tali soggetti sono esonerati dall’obbligo di pagamento mediante bonifico bancario o postale. In tal caso, la prova delle spese può essere costituita da altra idonea documentazione.
Attenzione
Per i soggetti che applicano il criterio di cassa, il pagamento dell’intera spesa entro il 31 dicembre 2021, indipendentemente dallo stato di completamento dei lavori previsti, permette di beneficiare del bonus facciate al 90%, aliquota prevista nel 2021.

Quando
Il bonus facciate è fruibile sotto forma di detrazione d’imposta, in dichiarazione dei redditi, e va ripartita in 10 quote annuali costanti e di pari importo da detrarre nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi.
Per le spese sostenute nel 2020, nel 2021 e nel 2022 è possibile:
– lo sconto in fattura;
– la cessione del credito.
Attenzione
Per gli interventi di efficienza energetica (quelli influenti dal punto di vista termico o che interessino oltre il 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio), deve essere inviata all’Enea la “Scheda descrittiva dell’intervento” redatta da un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra o perito iscritto al proprio albo professionale).
L’invia va effettuato entro 90 giorni dalla data di fine dei lavori o di collaudo delle opere, esclusivamente attraverso il portale Ecobonus2021. La mancata effettuazione della comunicazione non consente la fruizione del bonus.

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