Green Pass: Il datore di lavoro può chiedere in anticipo la comunicazione ai lavoratori

Green Pass: Il datore di lavoro può chiedere in anticipo la comunicazione ai lavoratori
← Torna a News - Pubblicato il 18/10/2021
ANTEPRIMA NOTIZIA
I lavoratori che, al momento dell’ingresso in azienda, dichiarano spontaneamente di non essere in possesso del Green pass sono considerati assenti ingiustificati senza diritto alla retribuzione ma con la garanzia della conservazione del posto di lavoro e l’irrilevanza dal punto di vista disciplinare. In definitiva, il suo trattamento è identico a quello del lavoratore risultato privo di Green pass a seguito di controllo. Ma con il decreto Capienza si aggiunge un tassello in più. Il datore di lavoro può “sollecitare” la comunicazione preventiva ed il lavoratore, una volta ricevuto l’invito, è obbligato a rendere l’informazione richiesta.
NOTIZIA
Dal 15 ottobre in tutti i luoghi ovunque si renda una qualsiasi prestazione lavorativa, è entrato in vigore per i lavoratori l’obbligo di possesso ed esibizione a richiesta del Green pass.
È stata prevista la possibilità per i lavoratori di dichiarare spontaneamente di non essere in possesso della certificazione verde Covid-19. In tal caso il loro trattamento sarà identico a quelli per i quali la mancanza del Green pass dovesse risultare dal controllo al momento dell’ingresso in azienda, e saranno pertanto considerati assenti ingiustificati fino alla presentazione della certificazione richiesta dalla legge. Senza diritto alla retribuzione ma con la garanzia della conservazione del posto di lavoro e l’irrilevanza dal punto di vista disciplinare.
Ciò al massimo fino al 31 dicembre, data della cessazione dello stato di emergenza (con la possibilità, nelle realtà che occupano meno di quindici dipendenti, di sospenderli e sostituirli, per un periodo massimo di dieci giorni, prorogabili per un ulteriore identico periodo, per una sola volta).
RICONOSCIMENTO DELLE ESIGENZE DATORIALI
Al fine di meglio assecondare le esigenze organizzative e produttive dall’azienda, il decreto ha riconosciuto la possibilità per i datori di lavoro di richiedere anche in anticipo ai lavoratori la premessa dichiarazione circa l’eventuale loro indisponibilità di una valida certificazione verde Covid-19. Tale richiesta deve essere obbligatoriamente soddisfatta dai lavoratori, quando giustificata dalle premesse ragioni oggettive, dettate da esigenze organizzative dell’attività produttiva.
EFFICACIA DEL NUOVO OBBLIGO…
La norma deve potersi ritenere già operativa alla data del 15 ottobre, quando l’intero regime dei controlli del Green pass suoi luoghi di lavoro è divenuto efficace.
….E RISCONTRO OBBLIGATORIO DEI LAVORATORI
Dal tenore letterale della norma, si evince che la comunicazione del mancato possesso del Green pass per i lavoratori, da possibilità spontanea si trasforma in esplicito obbligo (“sono tenuti” recita la norma) quando sia provenuta la richiesta da parte del datore di lavoro.
Pertanto:
– La richiesta del datore di lavoro non può essere generica, ma deve contenere l’indicazione specifica delle esigenze organizzative che la giustificano;
– Le esigenze organizzative indicate dalla richiesta devono essere finalizzate a garantire l’efficace programmazione del lavoro;
– La presenza di entrambi i requisiti obbliga i lavoratori all’adempimento della comunicazione in caso di Green pass negativo;
– La comunicazione dei lavoratori deve pervenire al datore entro il preavviso dallo stesso indicato, purché tale termine, sia anch’esso determinato dalla necessità strumentale della soddisfazione delle esigenze organizzative.

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