TUTTE LE SCADENZE DI GIUGNO: DALL’IMU ALLE IMPOSTE SUI REDDITI

TUTTE LE SCADENZE DI GIUGNO: DALL’IMU ALLE IMPOSTE SUI REDDITI
← Torna a News - Pubblicato il 08/06/2021
Dall’IMU alle imposte sui redditi: tutte le scadenze di giugno

  • Conservazione delle fatture elettroniche entro il 10 giugno,
  • versamento della prima rata IMU entro il 16 giugno,
  • versamento del saldo 2020 e del primo acconto 2021 delle imposte sui redditi e IRAP al 30 giugno.

Sono solo tre degli appuntamenti fiscali più importanti in scadenza nel mese di giugno che, quest’anno, prevede un calendario di adempimenti davvero fitto. In aggiunta a queste scadenze, infatti, i contribuenti saranno chiamati ad altri numerosi adempimenti, con il rischio di un vero e proprio ingorgo fiscale.

Scadenze del 10 giugno 2021

Il 10 giugno cade un adempimento che è slittato dalla data originaria del 10 marzo grazie al decreto Sostegni. Si tratta del termine ultimo per la conservazione sostitutiva delle fatture elettroniche relative al 2019 nonché dei registri contabili relativi al 2019.

Scadenze del 15 e 29 giugno 2021

A giugno ci sono due appuntamenti per l’invio del modello 730 precompilato. Infatti, noi professionisti dobbiamo trasmettere in via telematica all’Agenzia delle Entrate i dati contenuti nei modello 730 elaborati, i relativi prospetti di liquidazione entro:

– il 15 giugno relativamente alle dichiarazioni presentate dal contribuente entro il 31 maggio;

– il 29 giugno relativamente alle dichiarazioni presentate dal contribuente dal 1° al 20 giugno.

Scadenze del 16 giugno 2021

Il 16 giugno, oltre ad avere in calendario i soliti appuntamenti di metà mese (quali il versamento delle ritenute d’acconto o dell’IVA periodica, giusto per citarne alcuni), è la data entro la quale va versata la prima rata dell’IMU per il 2021.

A tale proposito, ricordiamo le esenzioni introdotte dalla legge di bilancio 2021  e dal decreto Sostegni.

Volendo sintetizzare al massimo, con la legge di Bilancio sono stati esonerati dal versamento della prima rata IMU per il 2021 gli immobili:

  1. a) degli stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, stabilimenti termali;
  2. b) degli alberghi, pensioni e relative pertinenze, agriturismi, villaggi turistici, ostelli della gioventù, rifugi di montagna, colonie marine e montane, affittacamere per brevi soggiorni, case e appartamenti per vacanze, bed & breakfast, residence e campeggi;
  3. c) in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni;
  4. d) delle discoteche, sale da ballo, night-club e simili.

L’esenzione si applica non solo ai proprietari, ma anche a tutti i soggetti passivi IMU, a condizione che siano anche gestori delle seguenti attività economiche:

– alberghi, pensioni e relative pertinenze, agriturismi, villaggi turistici, ostelli della gioventù, rifugi di montagna, colonie marine e montane, affittacamere per brevi soggiorni, case e appartamenti per vacanze, bed & breakfast, residence e campeggi;

– discoteche, sale da ballo, night-club e simili.

Sono stati inoltre esonerati dal versamento i soggetti destinatari del contributo a fondo perduto disposto dal decreto Sostegni, cioè i soggetti passivi titolari di partita IVA che svolgono attività d’impresa, arte o professione o producono reddito agrario, con alcune eccezioni e a specifiche condizioni, in termini di limiti di reddito, ricavi o compensi, valevoli per accedere al contributo.

Scadenze del 30 giugno 2021

Il 30 giugno, salvo che non venga decisa qualche proroga, soprattutto con riferimento ai versamenti delle imposte derivanti dalle dichiarazioni dei redditi, si preannuncia una vera e propria “giornata campale”.

Infatti, in questo giorno sono concentrati molti adempimenti fiscali.

Volendo semplificare al massimo, i più significativi sono i seguenti:

adesione al servizio di consultazione e conservazione delle fatture elettroniche da parte dell’Agenzia delle Entrate;

– versamento del diritto annuale dovuto alle Camere di Commercio;

– presentazione della dichiarazione relativa all’imposta sui servizi digitali (c.d. “web tax”): si tratta di una novità assoluta che esordisce quest’anno;

– presentazione della dichiarazione IMU per comunicare le modifiche intervenute nel 2020; sempre entro il 30 giugno va presentata la dichiarazione da parte degli enti non commerciali;

– versamento dell’unica o prima rata dell’imposta sostitutiva per la rivalutazione dei terreni e delle partecipazioni possedute al 1° gennaio 2021; entro la stessa data va versata la seconda rata per le rivalutazioni di terreni e partecipazioni possedute al 1° gennaio 2020 e la terza rata per quelli posseduti al 1° gennaio 2019;

– versamento del saldo 2020 e della prima rata 2021, senza alcuna maggiorazione, delle imposte derivanti dalle dichiarazioni dei redditi e IRAP.

Nota bene

Il versamento può essere eseguito in unica soluzione o a rate e può essere posticipato di 30 giorni applicando la maggiorazione dello 0,4%; entro la stessa data va versata l’eventuale imposta dovuta a seguito dell’adeguamento agli ISA.

Da ricordare, infine, che il 30 giugno è in scadenza la sospensione dell’attività di riscossione, per cui, dal giorno dopo ed entro il 31 luglio, vanno versati gli importi sospesi durante questi mesi di emergenza da Covid-19.

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